Ero ad un paranzo di lavoro, discutevo questioni delicate e perniciose, il mio viso era cupo e concentrato… e tutto ad un tratto mi arriva un SMS di Saint:
“Vi spammo di gioia: direttiva sui brevetti respinta con 648 voti su 680!”
Non vi dico la gioia! no, voi non avete idea: io stamane alle 4.30 ero ancora a googlare sulla rete alla ricerca di qualche segnale un po’ più forte del “forse ce la facciamo” di ierisera e stamattina in macchina, al lavoro, a pranzo ero sempre lì con mezzo cervello a cercare il modo di svicolarmi e cercare notizie, chiedere a qualcuno…
Purtroppo questa è solo la nostra seconda grande vittoria (l’altra era accaduta alla prima lettura in parlamento), in mezzo a tante sconfitte. Fortunatamente l’ultima mano in ordine di tempo è andata a noi, e quindi per qualche mese possiamo godercela e riorganizzarci.
Come altri fanno notare infatti questa non è una vittoria definitiva, dovremo ricominciare, dovremo ottenere una direttiva che dica chiaramente “NO! i brevetti sul software non s’hanno da fare” e quindi dovremo lottare ancora e ancor più di quando fatto fin’ora.
Voglio intanto fare alcune considerazioni in ordine sparso:
- Siamo cresciuti: alcune sere fa ad un dibattito pubblico discutevo con un amico giornalista del fatto che sì, la comunità del software libero ha cominciato ad alzarsi dalla scrivania e ad affrontare in modo concreto e più sostanziale la sua battaglia per la libertà , affrontando anche tutto quello che va oltre lo scrivere codice e mantenerlo libero, ma c’è ancora molto da fare, abbiamo ancora molto da imparare. Beh, io credo che il risultato ottenuto oggi (non da soli, assieme a molti altri) stia ad indicare che le persone della nostra comunità sono cresciute, sono riuscite a fare pressione politica in modo efficace, sono riuscite a presentarsi ai media in modo costruttivo e a spiegare chiaramente una materia complessissima come quella della brevettazione del software, sono riuscite a coordinarsi, hanno dato i natali a realtà quali FSFE, FFII e altri gruppi che tanto, tanto hanno fatto per raggiungere questo risultato. Dico “noi” perché tutti ci sentiamo parte di questa cosa ma i meriti maggiori hanno un nome e cognome e credo che dovremo fare un bell’elenco e scriverci un bel “grazie” nell’intestazione.
- Chi più chi meno siamo tutti entrati in contatto con la burocrazia europea, con le pressioni politiche, con i politici e il loro ambiente, con il meccanismo malato con il quale partoriscono le leggi normando materie complesse dalle conseguenza non immediatamente prevedibili, senza avere la minima competenza in materia. Credo che il momento in cui abbiamo rischiato che la Direttiva passasse grazie ad un ordine del giorno della commissione Caccia e Pesca la dica lunga sul fatto che ci sono molte cose che non vanno… Dobbiamo constatare però che le due maggiori vittorie le abbiamo ottenute dal Parlamento, dai rappresentanti che noi abbiamo eletto, e con i quali siamo riusciti a parlare. Che siamo riusciti a convincere. Questo è un aspetto enormemente positivo.
- Come già detto abbiamo solo ottenuto una tregua. La materia è di rilevante importanza, gli interessi economici sono imponenti e l’impatto sulla vita di tutti è notevole. Si ricomincia già da oggi e c’è bisogno del contributo di tutti: è necessario che ognuno di noi si metta a disposizione di coloro che già hanno organizzato i contatti, già stanno lavorando per il dopo. Non serve che ci muoviamo come cani sciolti, serve che ci mettiamo umilmente a disposizione e lavoriamo con gli altri.
Beh, basta, ora godiamoci la bella notizia. Non so voi, ma io ho già comprato una bottiglia: ora pigio il bottoncino “salva” e pubblico questo blog, poi apro la bottiglia e festeggio.
Io, intanto, mi ubriaco
p.s.- come dice cgabriel: Evviva!

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