Quanto “ti fai il blog” lo fai non solo per scriverci qualcosa, ma anche perché è divertente giochicchiare con questo o quel software, con i suoi template, guardi il codice per vedere come fa questo o quello, pensi che ora ti scrivi il tuo, butti giù due righe di codice e subito lasci perdere, ti diverti con i giochetti dei ping a technorati, o dei traceback alle notizie che citi… insomma è un pessatempo nerd utile per distrarsi ogni tanto tra una full immersion nel lavoro e l’altra.
L’ultimo divertimento idiota che mi è venuto voglia di fare è quello di inserire delle pubblicità nella barra laterale utilizzando le AdWords contestuali di Google. No, non l’ho fatto per farci dei soldi: il mio blog ha un traffico tendente a zero, e i pochi che lo leggono lo fanno perché si sono inseriti l’RSS nel loro feedreader preferito o perché loro malgrado se lo trovano in mezzo a tanti altri quando leggono persone.softwarelibero.org, quindi non credo proprio che sarà fonte di un introito maggiore di qualche centesimo di euro all’anno.
Trovo invece molto curioso guardare i vari post che scrivo (o che copio^Wcito) e vedere quali pubblicità il perverso meccanismo te-la-metto-a-tema di google mi piazza nella pagina.
Per esempio a fianco ad un post abbastanza preoccupato sulla sorte della direttiva sui brevetti mi ritrovo una sfilza di pubblicità di siti e società che vogliono farmene registrare un sacco, o in mancanza di spunti particolarmente interessanti per google mi trovo delle pubblicità di software per farmi il blog o di servizi per ospitarlo, o promuoverlo, ecc…
Mi fa venire in mente quello scandalo che ci fu qualche anno addietro quando l’enciclopedia britannica mise online un servizio di ricerca di sinonimi, e se immettevi “ebreo” ti rispondeva “cenere”… per fortuna ci hanno messo una pezza subito.
No related posts.