Qualcosa su di me...

Sono nato e ho sempre vissuto nell'operoso nordest, ma ho viaggiato molto, sia in Italia che all'estero, per lavoro e per svago. Mi occupo di software libero e di mare per passione e per lavoro. Man mano che invecchio la passione si sposta sempre più verso il mare. E il lavoro pure. Ho molte altre passioni e interessi, ma li tengo per me, mi piace avere una vita privata.

Questo sito...

Un po' home page alla vecchia maniera, un po' blog, un po' raccolta di foto, un po' un posto dove mettere cose per gli amici che sai che ti legono. Non sono costante nell'aggiungere contenuti a questa cosa, ma scrivo solo quando mi sembra ne valga la pena. (Bugia: scrivo anche quando non ne vale la pena per niente).

Skipper

Eh si, quando scendi dalla barca bello abbronzato è difficile far credere a qualcuno che hai lavorato, eppure esistono anche lavori di questo tipo. A fare lo skipper capita di vedere bellissimi posti, capita pure di divertirsi, si sta in barca e si va per mare, ma è sempre un lavoro, a volte bellissimo, a volte no.

Questa volta è stato bello, faticoso ma bello. La compagnia era varia e divertente, i posti come sempre molto belli, il mare e il tempo un po’ meno.

Queste annotazioni postume nel mio blog dovrebbero nelle mie intenzioni passare quasi inosservate, credo che i lettori via rss (la maggioranza) non se ne accorgeranno. Servono più che altro a me, a ricordare dove sono stato. L’età avanza e la memoria - già pessima - tende a peggiorare.

Ore 8:00 (45° 13′,4 N; 12° 16′,8 E)
Arrivo al marina “Sporting Club Darsena Le Saline“, detto “lo sporting” dove è ormeggiata Sansibar, un bel Bavaria 41 del ‘96 tenuto molto bene, pulito e in ordine. Scarico la mia roba nella cabina di poppa dietro al tavolo da carteggio, apro gli oblò e prendo possesso della barca. Siamo pronti, manca l’equipaggio e possiamo partire.

Ore 11:00
Sono arrivati tutti gli ospiti, amici e parenti, ma soprattutto i bagagli. Alcune cose chiaramente fuori luogo come il pallone da spiaggia e le racchette, che si dimostreranno superflue; la cambusa invece ben fornita e organizzata, il vestiario un po’ meno: è dura convincere delle persone che partono in agosto per le ferie a portarsi maglioni, calzoni, giacche a vento. Bisogna porvarlo sperando di non prender troppo freddo. Sistemiamo tutto sotto coperta, nei gavoni e ovunque ci sia posto, io controllo la barca, il motore, gli strumenti.

Ore 12:00
Finalmente si parte! tutte le cose sono al loro posto, armata la randa che era stata aggiustata, liberate le cabine dalle vele di riserva, procurate quelle 2 cose che ci mancavano partiamo alla volta di Caorle. Ci manca il tender, ma Beppe ci assicura che ce ne procura uno e ce lo fa trovare.

Ore 18:00
Arrivo a Caorle. Il primo ormeggio coi ragazzi, un po’ incerto ma abbastanza buono. Imparano presto :-)

Ore 21:00
Cena con attesa lunghissima. Di sottofondo delle note un po’ blues, un po’ jazz, forse swing? non si capisce, sono troppo lontante e coperte dal vociare disordinato dei vacanzieri. Scopriremo solo dopo cena che si trattava del superlativo Sam Paglia. Se lui incrocia la tua strada è perché sei un uomo Giusto.

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