Mai più
Andavo ancora alle superiori. Un mio amico aveva iniziato l’università e aveva appena fatto un esame di elettronica. Io ero molto incuriosito dal suo libro di testo e me lo feci prestare. Ci misi un bel quarto d’ora a convincerlo, ma alla fine avevo quel bel librone tra le mani e cominciai a curiosare tra le pagine.
Poi salii in autobus per tornare a casa, il viaggio a quell’ora durava una buona mezzora e allora mi sedetti comodo, continuai a curiosare tra le pagine del libro e.. “ma non è la mia strada questa! Oh cavolo! ho sbagliato autobus!”
Scesi al volo (quasi letteralmente) e cominciai a pensare cosa fare per tornare a casa prima di sera quando mi accorsi che … “il libro! dove ho messo il libro! noooo!!! l’ho lasciato sull’autobus!”. Non glielo potevo ricomprare nuovo (squattrinato com’ero..) e poi il mio amico mi aveva prestato quel libro, non un libro. La cosa si faceva complicata soprattutto perché quell’autobus non si limitava a gironzolare per la città, ma era una linea extraurbana. Da Padova arrivava a Bassano, e io ero a piedi. “Devo recuperarlo ad ogni costo, devo inventarmi qualcosa, devo rintracciare quell’autobus”… e come fosse la cosa più naturale del mondo mi piazzai in mezzo alla strada, gambe e braccia aperte, e fermai un camion.
L’autista era un ragazzo giovane e non si risparmiò una valanga di insulti. Poi però forse scorse la scintilla della pazzia nei miei occhi e mi fece salire. Gli spiegai la questione e gli dissi che o mi accompagnava lui o sarei andato a piedi. Lui con la radio sentì qualche collega, si informò sul tragitto dell’autobus e si lanciò all’inseguimento. Accorciammo la strada sfruttando qualche scorciatoia e qualche decina di infrazioni al codice della strada, ma trovammo l’autobus, lo superammo e alla prima fermata lo bloccammo. Io salii, trovai il libro e tutto contento chiamai a casa per farmi venire a prendere dal babbo. Il babbo non capì bene cosa ci facessi lì, ma quando mi vide con il libro stretto al petto e lo sguardo di uno che ha appena salvato il mondo dall’estinzione fece finta di capire e mi riportò a casa senza tante storie.
Il giorno dopo riconsegnai il libro al mio amico, tralasciando di raccontargli la storia del pomeriggio precedente.
Ecco. Il prestito di un libro è un atto sacro. Va restituito. Sempre e subito.
Quel che mi fa incazzare come una iena è che mi sono appena avvicinato alla libreria per prendere un libro che mi serviva e non c’era! l’ho prestato a qualcuno ma non ricordo a chi. E’ un libro su Smalltalk. Un inutile libro su Smalltalk, ma mi era venuta una curiosità e volevo cercare un’informazione contenuta in quello stramaledetto inutile libro su Smalltalk.
Ma tu sai di avere il mio libro su Smalltalk. Tu ce l’hai e non me lo restituisci. Sapevi che prima o poi mi sarei dimenticato di avertelo prestato e te lo sei tenuto. Sei un bastardo! ti odio!
E per colpa tua non presterò più a nessuno un libro. Mai più.













January 19th, 2007 at 7:19 pm
Potresti fare delle eccezioni per certe persone.
Ad esempio con chi condivide passione e rispetto per i libri..
A questo proposito mi domandavo se avevi in giro quel famoso libro sulla Carta 101 =P
January 21st, 2007 at 4:27 am
uhm… le eccezioni sono come le gogge che cadono in aprile: non fai in tempo a sentire le prime che ti ritrovi fradicio!
Boh, vediamo de trovo un buon ombrello