Qualcosa su di me...

Sono nato e ho sempre vissuto nell'operoso nordest, ma ho viaggiato molto, sia in Italia che all'estero, per lavoro e per svago. Mi occupo di software libero e di mare per passione e per lavoro. Man mano che invecchio la passione si sposta sempre più verso il mare. E il lavoro pure. Ho molte altre passioni e interessi, ma li tengo per me, mi piace avere una vita privata.

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Un po' home page alla vecchia maniera, un po' blog, un po' raccolta di foto, un po' un posto dove mettere cose per gli amici che sai che ti leggono. Non sono costante nell'aggiungere contenuti a questa cosa, ma scrivo solo quando mi sembra ne valga la pena. (Bugia: scrivo anche quando non ne vale la pena per niente).

Mc Gyver ci fa una pippa…

… ovvero storia di tre nerd in una barca a vela ormeggiata in porto in una notte di luna nemmeno tanto piena, un navigatore satellitare con una presa ethernet un portatile e una bottiglia di rhum.

Metti una sera in barca, aspettando l’armatore. Metti che in questa barca siamo io, Christopher, Luba la sua Sara. Metti che chiacchierando e rovistando la barca salta fuori che il super-mega-navigatore-satellitare ha una presa ethernet!

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Metti anche che Christopher in borsa ha un portatile

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che da bravo portatile ha la sua bella presa ethernet

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peccato che il Geonav 11C abbia una presa ethernet un pelino particolare…

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Che faresti in questa situazione? Sara, che non è stupida, ha capito subito come piegava la serata e vista l’ora tarda ne ha approfittato per andarsene a letto, tanto aveva capito che noi eravamo entrati in modalità McGyver. Forse il fatto che aprissimo tutti i cassetti e gli anfratti della barca alla improbabile ricerca di uno switch ethernet l’aveva insospettita. La sua faccia da “questi sono malati” mi sembra abbastanza inequivocabile:

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Il Geonav ha un adattatore dal suo connettore ad ethernet, peccato che non sia un cavo cross, e che noi non avessimo con noi un adattatore cross, nè uno switch o qualcosa che ci risolvesse la situazione. Che fai, vai a letto? chiaro che no. Abbiamo raccolto tutto quello che ci poteva essere utile per stabilire una connessione con il super GPS: una forbice non tanto affilata, una lama a seghetto, una lama affilata, un normale cavo ethernet, del nastro isolante, ruhm e cocacola
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L’idea iniziale era di tagliare un cavo ethernet che fortunatamente Christopher aveva in borsa e fissare i fili spellati ai contatti del connettore RJ45 del cavo del Geonav

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Luba nutriva dei dubbi abbastanza seri riguardo la praticabilità dell’approccio,

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e in effetti alla fine abboamo desistito. Ma non ci siamo dati per vinti! Riflettendo tra una sigaretta e un bicchiere di cocacola corretta abbiamo architettato un’altro approccio: mappare i contatti del Geonav con un rilevatore artigianale e con l’aiuto del cavo adattatore e fare contatto direttamente sulla spina del mostro, servendoci sempre dell’adattatore.
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Fatta! non ci resta che attaccare il cavo artigianale al portatile, verificare se c’è il link e vedere come parla questo coso GPS…

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Peccato che il portatile si sia scaricato!!!

La prossima volta si riprova, ma ci portiamo appresso anche uno switch… sai mai… :-)

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