Qualcosa su di me...

Sono nato e ho sempre vissuto nell'operoso nordest, ma ho viaggiato molto, sia in Italia che all'estero, per lavoro e per svago. Mi occupo di software libero e di mare per passione e per lavoro. Man mano che invecchio la passione si sposta sempre più verso il mare. E il lavoro pure. Ho molte altre passioni e interessi, ma li tengo per me, mi piace avere una vita privata.

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Un po' home page alla vecchia maniera, un po' blog, un po' raccolta di foto, un po' un posto dove mettere cose per gli amici che sai che ti legono. Non sono costante nell'aggiungere contenuti a questa cosa, ma scrivo solo quando mi sembra ne valga la pena. (Bugia: scrivo anche quando non ne vale la pena per niente).

Polvere eri e polvere tornerai

A volte la tecnologia ci ricorda che solo un po’ di complessità ci distingue da un informe mucchietto di carbonio, e quindi non abbiamo il diritto di pretendere di essere perfetti e indistruttibili, sia noi sia le cose che ci stanno attorno.

Stamattina poco dopo le sei l’alimentatore di macondo - il computer che ospita questo e altri sitarelli -  è improvvisamente morto. Ora è stato sostituito da un nuovo fiammante esemplare color oro pieno di ventole e - speriamo - di voglia di non rompersi.

3 Responses to “Polvere eri e polvere tornerai”

  1. kOoLiNuS Says:

    Speriamo davvero :-)

  2. Cle` Says:

    Se hai parecchia dispersione usa un doppio alimentatore; la mia scatoletta server (Mithrill) ne ha due [400 e 500] e almeno 12 ventole =)

  3. dido Says:

    Ho poco assorbimento ed è ben ventilato. E’ proprio solo banale sfiga… :-)

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