Una sera a cena parlavo con un’amica giornalista e scherzavamo sul fatto che d’estate i giornali non hanno nulla da scrivere e che quindi ogni cosa va bene, purché se ne possa scrivere. L’estate è però anche il periodo in cui i giornali – forse perché sono meno interessanti – sono meno letti.
Mi è venuta in mente questa cena quando un amico da torino mi ha chiamato allarmato da un articolo uscito sulla Stampa: era il 16 Agosto.
Un giro di telefonate a qualche amico in università , qualche amico in comune, qualche amico giornalista, qualche amico e basta… nulla! nessuno ne sapeva nulla.
L’amministratore delegato di Microsoft Italia, Marco Comastri, conferma: «Sì. Ci stiamo pensando. Con Torino ci sono già stati diversi contatti. Vorremmo e potremmo varare un centro di ricerca d’eccellenza Microsoft al Politecnico. Bisogna vedere se si realizzeranno alcune condizioni»
Politecnico? Che strano, il nostro amico al Poli giura che lì nessuno sa nulla. Qualche altro amico dice che sì… però… per ora sono solo chiacchiere… vedremo…
La didascalia della foto di Bill Gates che illustra l’articolo recita:
[...]la multinazionale è disposta a puntare su Torino, a condizione che non si perda tempo
Mi piacciono le didascalie de La Stampa Web perché dicono molto più di quel che si pensi. Infatti oggi, a meno di un mese di distanza, un ulteriore articolo de La Stampa ci informa che
Il matrimonio tra Microsoft e Torino è cosa fatta. Avverrà nel nome della scienza e grazie alla presenza di alcuni dei migliori cervelli al mondo, che convergeranno al Politecnico. La divisione ricerca del più grande gruppo di software del pianeta costituirà un centro di ricerca di altissimo livello. Sarà il nocciolo duro intorno a cui ruoteranno altri progetti, in uno dei quali, di forte impatto, è coinvolta con Regione, Provincia e Comune, Poli e Università , anche l’Unesco.
Regione, Provincia, Comune, Poli, Università , Unesco! Wow! deve essere roba grossa! eppure nessuno ancora non sa nulla. Telefonate, mail, contatti vari… nulla, nessuno ne sa nulla. Che sta succedendo?
Sarebbe bello capire di chi è questa iniziativa, perché tanto silenzio. Sarebbe bello capire se le istituzioni che negli ultimi mesi tanto si sono riempite la bocca di “Open Source” hanno cambiato idea o meno. Sarebbe bello capire se fondi pubblici andranno a finanziare questi progetti di forte impatto, sarebbe bello sapere tante cose, ma per ora ancora non si sa nulla…
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aprile 13th, 2008 at 00:01
[...] e occupazione della cosa pubblica, segnalo anche il post di Paolo Didonè sul suo blog: Lady Microsoft sbarca a Torino (da Annozero). Posted in Antitrust, Approfondimenti, Megafono [...]