Qualcosa su di me...

Sono nato e ho sempre vissuto nell'operoso nordest, ma ho viaggiato molto, sia in Italia che all'estero, per lavoro e per svago. Mi occupo di software libero e di mare per passione e per lavoro. Man mano che invecchio la passione si sposta sempre più verso il mare. E il lavoro pure. Ho molte altre passioni e interessi, ma li tengo per me, mi piace avere una vita privata.

Questo sito...

Un po' home page alla vecchia maniera, un po' blog, un po' raccolta di foto, un po' un posto dove mettere cose per gli amici che sai che ti legono. Non sono costante nell'aggiungere contenuti a questa cosa, ma scrivo solo quando mi sembra ne valga la pena. (Bugia: scrivo anche quando non ne vale la pena per niente).

EOF

“Su MySpace si può farte parte degli amici di Burger King: è questo il social networking?”[1]

Stiamo correndo a grandi passi verso la fine di Internet[2]

[1] Bernardo che cita Technology Review

[2] Bookmark di Michele

2 Responses to “EOF”

  1. Cle` Says:

    Era prevedibile, se ci pensi.
    Siamo al punto che la proliferazione dei blog e dei social bookmarking sites e’ costellata di cazzate; prendendo spunto dall’analisi del www-network di Tabarrez si arriva all’instabile e deludente conclusione che:
    1) i blog degli inetti (persone che scrivono quante volte il loro gatto ha cagato corredando i post con fotografie di stercolari vari) ha avuto un aumento del 278,67% rispetto al 2004;
    2) di conseguenza i blog mirati e a contenuto tecnico/divulgativo si sono persi nella sfera, risultando scarsamente raggiungibili anche dai motori di ricerca (intasati delle boiate di cui al punto 1);
    3) il servizio di social bookmarking per progredire e prendere sempre piu’ piede, quasi fosse un simbolo della rivoluzione del web 2.0, si espande per “rubare” utenti e racchiuderli in gruppi tanto esotici quanto inutili (si, il club del Burger King o il club di Wimpy’s o Gli amici di Ronald McDonald piuttosto che quelli della De Filippi);
    4) il fattore umano dice si’ a tutto questo;
    5) il fattore umano, nella sua grande maggioranza, e’ marcio, specula e non utilizza le potenzialita’ del www a scopi classificabili sopra la media.

    E io non avevo niente di meglio da fare che proporre sta prosopopea invece di guardarmi un film sulle “scimmie e le banane” (questo ha il copyright!) =)
    Cmq Tabarrez ha ragione.
    Tabarrez e’ il mio vicino di casa, docente di nanotecnologia (NANO-NANO -> altra ridondanza di oggi!) presso l’Universita’ di Losanna, nonche’ grande filosofo di internet e divoratore di pannocchie di mais al burro =)

  2. dido Says:

    Beh, che le persone scrivano delle produzioni fecali del loro gatto non è di per sé ne male né bene secondo me, ognuno ha il diritto di scrivere quel che vuole. È piuttosto un problema dei motori di ricerca e delle tecnologie che ci permettono di trovare le informazioni che ci interessano.

    Trovo invece difficile da capire come mai in uno strumento potente come myspace o altri social-cosi si sprechi del tempo a indicare come amico Burger King o a fare la gara a chi riesce a farsi segnare da più amici possibili… ora credo sia plausibile che 3000 persone conoscano joy ito, ma 3000 persone conoscano mister nessuno con il gatto cagone.. che senso ha?

    Magari quando ha 5000 amici proverà a vendere mummificazioni delle cacche del proprio gatto?

    Ricordo quando esplose orkut.com e si faceva a gara a segnare le persone che si conoscevano (mica per forza amici) e si arrivava a qualche decina,qualcuno superava abbondantemente il centinaio. Io ho con l’occasione sentito un sacco di gente che avevo perso di vista, e con qualcuno ho ricominciato a scambiare qualche messaggio, con qualcuno ci siamo pure rivisti dal vero. Ora invece un po’ è passata la moda, un po’ è zeppo di individui che ti chiedono di segnarli come amici, ti riempono lo scrapbocomecavolosichiama, ti mandano un merdilione di messaggi… e alla fine non ci vai più.

    Altri esperimenti di social networking invece sono ancora interessanti, alcuni addirittura non usano tutte le cose superfighe web2.0 ma continuano ad aggregare e a far conoscere persone, anche dal vero, come http://www.spritz.it dalle mie parti… forse è quel “dalle mie parti”… forse il senso vero di questi esperimenti è espandere l’esperienza reale, fornire uno strumento comodo per arricchire reti sociali che esistono anche sulla terra ferma.

    Anche se seguire i blog dei tuoi amichetti su spritz.it vuol dire avere un bookmark ben nutrito e scorrerli a manina per vedere se qualcuno ha scritto qualcosa. Ma magari la sera trovi qualcuno di questi in qualche locale che ti racconta quello che ha scritto il tizio sul blog. Forse ci vuole proprio un ponte con la terra ferma.

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