Stavolta l’abbiamo fatta grossa.
Però ci stava. L’accordo del Governo con Microsoft è francamente ridicolo, come evidenzia magistralmente Renzo Davoli.
E noi allora cosa possiamo fare? Abbiamo ragionato sull’idea di lanciare una provocazione per mettere in risalto la pochezza dell’accordo, ma alla fine ne è uscita invece una proposta seria:
L’associazione per il Software Libero offre 50 milioni di Euro al Governo
Sì, hai letto bene: 50 milioni di Euro.
Già il prof. Davoli dell’Università di Bologna, il prof. Meo del politecnico di Torino e il prof Trentini della statale di Milano si sono detti interessati a concretizzare il progetto.
Credo che ne vedremo delle belle prossimamente.
E comunque continuiamo a rimanere vigili: Assoli ti guarda!

No related posts.
11 maggio 2007 at 23:43
Ci sono molte cose non eticamente accettabili in questo Paese, sig. Andy Capp, tra queste, ne convengo, l’informazione e la difesa di diritti fondamentali affidata a comici e pupazzi genovesi. E’ in segno dei tempi, della mancanza di informazione seria che accompagna l’incapacità e malafede di poteri politici ed economici. Mi creda, essendo un giurista d’impresa, sono capace di apprezzare in senso giuridico che la bozza di accordo Assoli è “semplicemente coerente con i pricipi affermati e riconosciuti avanti al TAR Lazio” (perdoni l’autocitazione). Quello che anche provocatoriamente segnalo è che occorre spezzare la congiura del silenzio. Le alzate di marketing della Microsoft proseguono: ieri erano su Radio Uno alle 18.15 dove si parlava del Politecnico di Torino e lo stesso accade quotidianamente su Italia Oggi, Sole 24 Ore, ecc… . Ma intanto di quello che è avvenuto al TAR Lazio, del procollo d’intesa proposto dall’Assoli, o del software libero nelle scuole di Bolzano (salvo la trasmissione Report) solo pochi addetti ai lavori ne sono al correte. E mi creda, lo ripeto da giurista d’impresa, in questo povero paese preso al laccio da poteri forti e politici inadeguati, l’informazione è tutto …
11 maggio 2007 at 08:47
Io continuo a credere che non sia eticamente accettabile, in uno stato civile e democratico,
che le battaglie serie siano portate avanti da comici, vale per Grillo tanto per il Gabibbo.
Al di là dell’impatto mediatico che questi possono avere, preferisco che la mia voce sia affidata a persone serie e competenti.
L’ultimo risultato, la vittoria al TAR del Lazio, dimostra la giustezza di tale scelta.
10 maggio 2007 at 15:37
Mi scuserà se nel mio messaggio dell’8 maggio ci sono toni e argomenti un po’ “fuori squadro” rispetto alla squallida vicenda del protocollo Governo/Microsoft e a quanto compare sito del’Ass. Software Libero dal 7 maggio (che ho letto solo ieri). La bozza di protocollo col Governo per 50.000.000 è una proposta seria, non velleitaria o mera provocazione, è semplicemente coerente con i pricipi affermati e riconosciuti avanti al TAR Lazio. Massimizzare l’impatto mediatico, mettere in difficoltà i ministri coinvolti non è affare semplice. In casi di questo genere valgono anche strumenti atipici e per esempio, mi baserei anche su quanto accaduto all’assemblea Telecom. In sostanza credo che uno dei possibili mezzi di incremento dell’informazione è il blog di Grillo. La prego di prendere sul serio la cosa, non sono facezie. Il blog di Grillo è uno dei fenomeni di “audience”del web e ciò che compare nella sua newsletter è divenuto un vero incubo per i poteri forti e congreghe di policanti vari. Dopo l’intervento di Grillo all’assemblea di Telecom e quanto poi pubblicato nel blog, sui giornali (anche oggi in Sole 24 Ore) e sui media, non fanno altro che proclamare ossessivamente: “L’azienda è sana”.
Agendo per “il bene dell’Italia”, e per fini che sono ammirevoli e condivisibili, gli scopi di un programma di mobilitazione e campagna d’informazione dell’Associazione si possono perseguire anche con strumenti come questi. Cordiali saluti
Maurizio Fedele
10 maggio 2007 at 00:36
ecco la “provocazione” di cui accennavo stamattina:
http://www.koolinus.net/blog/50-milioni-di-euro/