Subscribe to feed

Paul Auster

Ti svegli del mezzo della notte in una stanza d’albergo, forse devi andare in bagno? Ci provi ma nulla.
Ti rimetti a letto, nulla.
Leggi due pagine di uno dei libri che porti in valigia? No, la luce poi ti sveglierebbe definitivamente.
Accendi il computer? Figurati, le sei del mattino arriverebbero in un attimo.
Tv, l’unica droga soporifera a quest’ora è la TV. L’accendi e vedi il faccione di Wenders al buio che parla delirante dei libri di un qualche autore che non ricordi di conoscere. Poi, intervallata, vedi e ascolti l’intervista a quell’autore, e scopri che tra le altre cose ha scritto e diretto uno dei tuoi film preferiti: smoke.
In un mondo perfetto dovresti poteri uscire, trovare una libreria aperta e comprare tutti i suoi libri e i dvd dei suoi film. Tornare a casa soddisfatto e finalmente rimetterti a dormire.
Invece ti accontenti di Fiorello che imita Califfano su Rai Uno, abbassi il volume e piano piano ti addormenti.
In libreria ci andrai domani.

Related posts:

  1. La stella che non c’è
  2. Del leggere e di altre cose

3 Responses to “Paul Auster”

  1. E provare a mangiare meno pesante la sera? ;)
    Però hai ragione, Smoke è un gran bel film e anche il suo seguito Blue in the face non è malaccio

  2. Splendido, sì.
    Il calcolo del peso del fumo poi è puro genio, sublime poesia.

  3. anche tu. questa settimana sono inseguito da casualità che mi portano a Wim Wenders.
    domenica ho visto Il cielo sopra Berlino.
    ieri Lo stato delle cose (ma non l’ho finito).
    Smoke è splendido. splendido, ti dico.

Leave a Reply