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La politica ai tempi di Facebook

Dicono che Obama abbia vinto le elezioni grazie ad Internet. Tra le varie analisi fatte dopo il voto americano, in particolare J.C. De Martin scriveva:

“Internet e’ stata decisiva per mobilitare e organizzare milioni di volontari (quella che qui chiameremmo “la societa’ civile”), per stabilire una comunicazione bidirezionale tra candidato e supporters, per plasmare il pubblico dibattito a livello nazionale, per interagire coi media tradizionali e per raccogliere milioni di piccoli contributi finanziari.
Ognuno di questi cinque aspetti, preso in isolamento, sarebbe importante. Insieme, sono dirompenti. Nulla sara’ piu’ come prima nella politica USA. E in Italia?”

Beh, in italia si vincono le elezioni politiche in TV da Vespa: ve li immaginate Berlusconi o il suo avversario di turno a usare la rete come ha fatto Obama? qualche piccola avvisaglia si è avuta in questi anni, ma siamo ancora lontani. Per le amministrative invece è un altro paio di maniche: certo si fa ancora un uso abbastanza pesante di radio, giornali e tv locali, ma – complici anche risicatissimi budget – le cose sembra stiano cambiando.

Saranno proprio i numerosi piccoli candidati alle amministrative a riservare le sorprese più piacevoli. Non so voi ma io su facebook sono sommerso da spot di candidati delle elezioni amministrative (comune, provincia), ho ricevuto richieste di amicizia da due delle 3 liste civiche che si fronteggiano nel mio comune; ero già “amico” (su facebook) per conto mio di alcuni candidati, ma negli ultimi giorni le richieste di amicizia si sono moltiplicate, così come le richieste di iscrizione a gruppi di appoggio o addirittura di diventare “fan”…

Qualcuno ha cominciato già da tempo, come  il sindaco di Padova uscente, che da mesi aggiorna il suo status, pubblica foto degli incontri politici come delle nipotine o delle scampagnate, organizza incontri con gli amici di facebook, risponde ai messaggi personali. Altri sono comparsi dal nulla negli ultimi giorni, e non sono così pronti a rispondere. Chissà quanti di loro si siedono davanti al computer, ho usano uno smartphone, o quanti affidano la loro presenza online a qualche volenteroso sostenitore…

Però dai, è in ogni caso un segno di attenzione, e in questo senso va valutato positivamente

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