
To love is to find your own soul
Through the soul of the beloved one.
When the beloved one withdraws itself from your soul
Then you have lost your soul.
— Edgar Lee Masters
Ciao Ettore
Ettore se n’è andato. Non c’è molto da dire quando qualcuno se ne va. Si dice “ciao”, in cuor tuo vorresti potergli dire “arrivederci”, ma le cose non stanno così.
Dopo anni ancora faccio fatica a mettere in fila le parole, con gli amici difficilmente si parla di lui. Ma penso continuamente a lui, il ricordo di com’era rimane vivo. Il ricordo di come è andato qualche volta è un velo di lacrime che lucida gli occhi. Qualche volta è un ombra scura, che sta dietro agli occhi. E che spegne lo sguardo.
Alcuni dei ricordi che ho di lui sono immagini, testi, o altro materiale che si trova sulla rete. Lo raccolgo qui, per averlo. E per essere sicuro che resti.
Le sue foto
Ne ha fatte tantissime e molte erano veramente belle. Non sono più online purtroppo. Stava lavorando ad un software per catalogarle e metterle tutte online, e quindi le aveva tolte momentaneamente. Ne ho raccolte alcune dal suo blog. Non rispettano l’ordine cronologico, la suddivisione in categorie è assolutamente arbitraria e volutamente imprecisa.
- Persone
- Cose, animali
- Paesaggi, natura
La sua musica
“Before working for Ximian I used play the guitar in a four-person rock band called Nerofumo, which we started when we were in high school. We wrote our own songs, we played our gigs, it was a lot of fun.”
La canzone
Nobody knows where you are, how near or how far.
Shine on you crazy diamond.
Pile on many more layers and I’ll be joining you there.
Shine on you crazy diamond.
And we’ll bask in the shadow of yesterday’s triumph,
And sail on the steel breeze.
Come on you boy child, you winner and loser,
Come on you miner for truth and delusion, and shine!
— Pink Floyd
5 marzo 2007 at 22:09
Ciao, io sono una compagna di Liceo di Ettore…avevo perso le sue tracce da circa un anno dopo la fine della scuola….fino a quando ho avuto la terribile notizia….pochi mesi dopo l’accaduto. E’ stato un vero dolore….ho passato settimane a non capacitarmi della cosa e a sentire un vero e proprio “dolore” al petto….Ho sentito il bisogno di capire cosa avesse fatto dopo la scuola, che uomo fosse diventato….se il ragazzo che avevo conosciuto era distante o meno dall’uomo ….Ho cominciato a navigare in Internet e mentre da un lato scoprivo i tanti progetti che aveva seguito, dall’altra mi tornavano alla mente tanti ricordi…un grande affetto …un grande dolore….un rammarico per essersi persi…..Non me ne intendo di computer, software libero o altre cose del genere, pero’ ho capito che Ettore, anche in quell’ambiente, era un Grande e, devo dire, non ne sono affatto stupita. Oltre alla brillante intelligenza che faceva sembrare semplici le cose piu’ difficili, e’ sicuramente la sua “persona” che ha conquistato i maggiori successi….
Leggendo questo sito, quando parlavi dei “Nerofumo”, mi si e’ stretto il cuore…..era proprio il periodo del Liceo, dei concerti della scuola, di lui che cantava alle festicciole tra compagni…ti ringrazio per aver messo le due canzoni sul sito….le conservero’ e le ascoltero’ tutte le volte che sentiro’ questo “dolore”….
Ciao e scusa se mi sono permessa di scriverti anche se non ti conosco, ma ho sentito il bisogno di condividere con qualcuno che potesse capire questo senso di perdita….e di impotenza di fronte alla tremenda “ingiustizia” di un amico perso troppo precocemente.
5 marzo 2007 at 23:09
Cara Ilaria. Ancora mi si stringe il cuore quando penso ad Ettore. Mi fa un immenso piacere pensare che ancora qualcuno lo cerca, ed in effetti ho messo queste pagine online proprio per questo.
Ho anche alcune sue foto che non ho ancora messo online, cercherò di farlo presto. Ho anche una copia del suo sito, scaricata prima che lo rimuovessero.
Se vuoi contattami all’indirizzo dido@nonpenso.org
9 agosto 2009 at 08:17
Ciao Ilaria, Dido,
anch’io andavo nello stesso liceo di Ettore e al Politecnico (dove ha proseguito i suoi studi) poi, eravamo buoni amici.
Nonostante io seguissi con molta attenzione i risultati del suo lavoro era circa un anno che non ero più in contatto con lui. Qualcuno ha scritto che era una persona straordinaria e sempre disponibile con tutti, beh ve lo assicuro, non c’è niente di più vero.
Ricordo anch’io le feste tra amici o le assemblee studentesche all’Einstein in cui Ettore suonava divinamente la chitarra e cantava.
Ricordo i Nerofumo, Ettore alla chitarra e Nicola al piano/tastiere e le giornate in sala prove.
Ricordo le giornate passate insieme al centro di calcolo del Politecnico insieme agli altri amici che ancora oggi non riesco a ricontattare.
Ricordo ancora l’entusiasmo con cui mi convolse in uno dei suoi primi progetti importanti: il VICE
Ricordo i discorsi sul Fax gateway per Comm2000 insieme ad Andrea (ora MessageNet)
Ricordo l’estate in cui mi confidò l’intenzione di partecipare ad un progetto internazionale e di trasferirsi negli USA, era Helixcode (oggi Ximian).
Mi mancano le sue parole, mi manca la sua generosità e la sua lealtà, soffro per non averlo salutato.
Sono contento di essere riuscito a raccontare a qualcuno di lui, fino ad oggi ho rifuggito ogni amico comune perché non riuscivo a pensarci.
Grazie dello spazio,
LF
4 ottobre 2009 at 12:55
…ce le hai ancora le foto di Ettore ?
a me piacerebbe riaverne qualcuna (mi ricordo un set di Milano innevata che usavo per sfondo
e’ un peccato che non si trovino piu’.
ciao
luca_
5 ottobre 2009 at 16:27
Sì, le ho. Uno di questi giorni le rimetto online
20 gennaio 2011 at 15:51
Finalmente. Ci ho messo otto ore per riuscire a trovare questa notizia. Meno male che si dice che con Google si trova qualsiasi cosa facilmente