Sul sito di no1984 contro il Trusted Computing oltre ad esserci un po’ di informazioni che tutti dovrebbero leggere c’è anche una sezione dedicata ai banner che si possono usare per rimandare al sito e fare quindi un po’ di informazione e propaganda.
Purtroppo se ne parla troppo poco fuori dagli ambienti informatici sensibili alla questione, quindi invito tutti a mettere un banner di qualche tipo ben visibile sui propri blog, sui propri siti, ovunque. A me piace un sacco quello ad angolo che non si sposta nemmeno con le cannonate che ho inserito nel mio blog (sul sito è spiegato come si fa). Altrimenti ci sono i banneroni classici come questo:

A volte la tecnologia ci ricorda che solo un po’ di complessità ci distingue da un informe mucchietto di carbonio, e quindi non abbiamo il diritto di pretendere di essere perfetti e indistruttibili, sia noi sia le cose che ci stanno attorno.
Stamattina poco dopo le sei l’alimentatore di macondo - il computer che ospita questo e altri sitarelli - è improvvisamente morto. Ora è stato sostituito da un nuovo fiammante esemplare color oro pieno di ventole e - speriamo - di voglia di non rompersi.
Non ci posso credere! Una canzone abbastanza schifosa - ma ok, ce ne sono tante - ma il peggio è che parla di IRC. Veramente nerd.
L ho saputo dal blog di emmanuelez che vive in Danimarca.
Ah, c è anche il video, con sottotitoli in inglese.
Serata decisamente interessante quella organizzata ierisera al CopyRiot Café. Mi piace molto la formula dell’evento culturale all’ora dell’aperitivo, che permette di arrivare con calma, partecipare alla serata con un gomito appoggiato al tavolino e uno spritz o una birra in mano, e poi c’è tutto il tempo per continuare a parlare, discutere, cenare, e avanti..
Ieri sera si parlava di Permesso d’autore con l’autrice, Antonella Beccaria, accompagnata da Lele Rozza.
Il libro di Antonella sviluppa un’idea molto semplice ma interessante: racconta delle esperienze che hanno visto avvicinarsi a licenze libere diverse realtà. “Diverse” soprattutto nel senso che sono diverse dal mio solito, dal software (libero): editoria soprattutto, ma anche musica e cinema.
Sarebbe interessante approfondire alcuni aspetti della questione ma non lo farò perché non ne ho il tempo. Magri più avanti, dopo che avrò letto il libro. Vi invito intanto a comprarlo, o a scaricarlo. In ogni caso a seguire il blog che ne è la naturale evoluzione.