Qualcosa su di me...

Sono nato e ho sempre vissuto nell'operoso nordest, ma ho viaggiato molto, sia in Italia che all'estero, per lavoro e per svago. Mi occupo di software libero e di mare per passione e per lavoro. Man mano che invecchio la passione si sposta sempre più verso il mare. E il lavoro pure. Ho molte altre passioni e interessi, ma li tengo per me, mi piace avere una vita privata.

Questo sito...

Un po' home page alla vecchia maniera, un po' blog, un po' raccolta di foto, un po' un posto dove mettere cose per gli amici che sai che ti leggono. Non sono costante nell'aggiungere contenuti a questa cosa, ma scrivo solo quando mi sembra ne valga la pena. (Bugia: scrivo anche quando non ne vale la pena per niente).

Archive: cazzimiei

Altre foto Pornopilots - Elisa

Sul sito di Cornetto Algida ci sono altre foto del concerto di Elisa con i Pornopilots, scattate dal grande Roberto Arcari: le riporto qui, a imperitura memoria. Se ne volete altre o volete queste ad alta risoluzione, chiedetele direttamente a Roberto Arcari.

Milano è calda e piena di sorprese

Son lì che dico una serie di cose non necessariamente intelligenti con Lele Rozza e Paolo Pedaletti (loro invece le dicono, le cose intelligenti), e chi ti trovo? pm10 :-) che tra l’altro mi ha dato un suo bigliettino da visita molto trendy che mi dice andare per la maggiore tra i bloggher, quelli della duepuntozero.

beh, son proprio belli questi cosi, mi sa che me ne farò qualcuno anche io, anche se non sono una blogstar come Susan.

Che per inciso mi prende per il culo perché la bloggo addittura prima di mangiare!

Pacco

Da qualche settimana Andycapp dice che mi viene a pranzare, ma poi non lo fa. Cattivo

Andycapp

Stavolta però lo perdono, dato che la sciura non sta tanto bene.

In attesa del promesso pranzo, ci piace ricordarlo così:

- sbirri + birra

Shopping!

Oggi shopping all’IKEA!

06042007552.jpg06042007551.jpg06042007547.jpg

Ed ecco l’ufficio nuovo:

06042007554.jpg06042007560.jpg06042007558.jpg

Un non tanto tranquillo weekend

Parafrasando molto liberamente H.P. Lovecraft nel suo Necronomicon, bisogna stare attenti a parlare di certe cose, perché potrebbero rigirarsi contro di te.

All’inizio fu il computer

Cominciamo da Venerdì mattina: mi sveglio, accendo il portatile, comincio a lavorare e quando tento di cancellare una directory mi accorgo che il filesystem ha qualche problema.
Verifico che si sono diversi problemucci da risolvere ma per farlo devo scaricare una distribuzione live per il mio iBook, in modo da operare sul filesystem senza montarlo (sì, perché essendo il disco piccolino, ho fatto una unica partizione). Il problema è che il tool per riparare un filesystem XFS, pur funzionando molto bene, ha bisogno di una quantità vergognosa di memoria. Il mio portatile ha 768MB di RAM, ma non bastavano per riparare un filesystem di 24GB. Ho dovuto attivare un po’ di swap per portare a termine l’operazione, e volevo farlo su una penna USB per evitare il più possibile di usare l’harddisk, però swapon non accetta come argomento il nome del device (/dev/hda4) ma vuole che gli passi la label o l’UIDl. Però udev non voleva saperne di creare i relativi device… insomma alla fine fanculo e ho usato la partizione che stava sul disco rigido del portatile. Tutto apposto, tutto riparato, ma sono stati necessari oltre 700MB di ram e quasi 600MB di swap. Mica male.

E poi la Giusi

Dopo aver perso la mattinata a sistemare il portatile e poi mezzo pomeriggio a causa della visita oculistiica che mi ha accecato (maledette gocce per dilatare!) fino a sera, dopo una cena di compleanno difficile, passo da David al Greenwich Pub per mettermi d’accordo, dato che la mattina dopo devo passarlo a prendere molto preso per andare a Chioggia per la penultima regata del Trofeo Mosella. Sulla strada del ritorno, pioveva, era tardi, un signore di una terza età piazza una bella retromarcia per attraversare la strada e mi prende in pieno, rifacendomi il trucco alla fiancata sinistra della macchina. Noi tutto bene, nessun ferito, ma la cosa mi ha fatto inventare un discreto numero di nuove imprecazioni. Ah, la Giusi è la mia macchina.

E poi ci si mette pure il meteo

La mattina di sabato la sveglia alle 6.30 dopo essermi coricato alle 3.30 è stata una di quelle torture vietate dai trattati internazionali. La sera prima dopo la constatazione amicevole ho chiamato Carlo alle 2.00 per avvisarlo che doveva fregare la macchina alla morosa, dato che la mia era inservibile. Partiamo, passiamo a prendere David, poi Federico, di corsa a Chioggia, arriva al Mosella, sali in barca (Giuditta), preparle vele, il circuito per lo spinnaker, controlla scotte, drizze, tutta l’attrezzatura, panini e birre in cambusa, esci in mare pronto a tutto… e niente. Il vento non arriva. Aspetta e non arriva, aspetta ancora… ma non arriva. Fino alle 14.30. E allora fanculo, rientra, ormeggia, riassetta, torna a casa.

Comunque basta

Oggi invece tutto bene, ultima regata con vento onesto, mare piatto, divertente e senza problemi. Anche se l’equipaggio era incompleto. Peccato che alla fine il timoniere abbia sbagliato una boa, con conseguente squalifica. Ma vabene, in fondo c’è (stato) di peggio. No?

Associazione per il Software Libero Ad Spot Ad Spot

Recent Readers. These are the cool and trendy people that reads my blog!Recent Readers

IMG_3235.JPGIMG_3233.JPGIMG_3231.JPGIMG_3229.JPGIMG_3224.JPGIMG_3223.JPGIMG_3221.JPGIMG_3219.JPGIMG_3209.JPG