All’interno dell’Associazione Software Libero stavamo ragionando sul futuro del panorama politico italiano, cercando di capire come si mette per il software libero dopo il 9 Aprile, abbiamo deciso che era l’ora di smettere di fare ipotesi e di chiederlo ai diretti interessati: i candidati e i loro partiti
Abbiamo scritto la mail che segue a tutti gli Onorevoli della legislatura agli sgoccioli, tutti i partiti che si presentano alle prossime elezioni e per quanto possibile ai nuovi candidati.
Chiediamo una presa di posizione precisa che pubblicheremo sul nostro sito subito dopo il 9 aprile. Nei prossimi anni - che siano al governo o all’opposizione - chiederemo agli eletti e ai partiti di rispettare gli impegni presi e vigileremo sul loro operato.
Da: Assoli
Oggetto: Richiesta informazioni
Egregio/a Candidato/a,
L’Associazione Software Libero è una entità legale senza scopo di lucro
che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in
Italia ed una corretta informazione sull’argomento.
Può trovare maggiori informazioni su di noi e le nostre attività sul
nostro sito: http://softwarelibero.it
Con motivo delle elezioni politiche del 9 aprile stiamo prendendo
contatto con tutti i partiti politici affinché ci illustrino la loro
posizione in merito all’utilizzo di Software Libero da parte della
Pubblica Amministrazione.
Le proposte o prese di posizioni che ci arriveranno saranno pubblicate
nel nostro sito web e diffuse attraverso i nostri canali di
comunicazione con l’obiettivo di raggiungere un ampio numero di persone
interessate a questo tipo di tematiche.
Le saremo grati se anche Lei ci vorrà illustrare sinteticamente la Sua
posizione e quella del Suo partito in merito all’adozione di software
libero e di standard di scambio dati liberi nella Pubblica
Amministrazione. In particolare vorremmo sapere che ne pensa riguardo:
* L’uso di formati aperti per i dati e i documenti della Pubblica
Amministrazione
* Il rilascio del software prodotto da/per la pubblica
amministrazione con licenza libera persistente
* La preferenza per soluzioni libere rispetto a quelle
proprietarie a meno di motivate ragioni tecniche.
* La necessità di impedire l’adozione di norme che permettano la
brevettabilità del software.
* La necessità di vigilare sul cosidetto Trusted Computing
considerando prioritaria la salvaguardia della libertà delle
persone.
In attesa di una sua pronta e puntuale risposta le porgo i miei più
cordiali saluti
–
Associazione Software Libero
http://softwarelibero.it