Qualcosa su di me...

Sono nato e ho sempre vissuto nell'operoso nordest, ma ho viaggiato molto, sia in Italia che all'estero, per lavoro e per svago. Mi occupo di software libero e di mare per passione e per lavoro. Man mano che invecchio la passione si sposta sempre più verso il mare. E il lavoro pure. Ho molte altre passioni e interessi, ma li tengo per me, mi piace avere una vita privata.

Questo sito...

Un po' home page alla vecchia maniera, un po' blog, un po' raccolta di foto, un po' un posto dove mettere cose per gli amici che sai che ti legono. Non sono costante nell'aggiungere contenuti a questa cosa, ma scrivo solo quando mi sembra ne valga la pena. (Bugia: scrivo anche quando non ne vale la pena per niente).

Archive: brevettisoftware

Il software libero come dato scontato

L’altro ieri ho partecipato al convegno L’Innovazione necessaria: creatività, cooperazione, condivisione a Roma.

Decisamente un’esperienza nuova e diversa, piena di persone molto interessanti che provenivano dalle realtà più diverse, tutte accumunate da alcune necessità comuni: libertà in Rete, libertà della Rete, comunicazione, condivisione, rete, fare rete, ecc..

La sorpresa più bella è che io che ero lì per parlare di software libero non ho dovuto dire nulla: avevano già detto tutto gli altri. Hanno dimostrato di conoscere il software libero, di aver capito che è una questione di libertà e non di gratuità.  Hanno discusso dell’importanza del software libero per i singoli, per la musica, per l’arte, per la cultura in generale, nella formazione, nelle istituzioni, nella PA. Hanno parlato parzialmente anche dei rischi connessi alla brevettazione, al trusted computing.. insomma hanno detto molto e mi hanno lasciato senza parole. E io questo ho detto.

Bravi, complimenti.

Continuano a provarci

Secondo me si divertono un sacco.

Sembra quasi una di quelle feste in una casa grande, quando alla fine - tutti ubriachi - ci si mette a giocare a nascondino. Si creano le situazioni le situazioni più incredibili: gente nascosta in bagno, sotto i letti, in caldaia, nella dispensa, nella scarpiera, sugli alberi in giardino, nei bidoni dell’immondizia..
Mi riferisco a coloro che vogliono, sempre vogliono, fortissimamente vogliono brevettare qualsiasi cosa. Ci provano sempre. E trovano sempre un nascondiglio diverso, che tu non ti aspetteresti.
Ma cominciamo dall’inizio. La commissione europea il 16 gennaio ha avviato una consultazione che si concluderà a fine mese, il che significa che si riparte, come nel 1999, con il tentativo di introdurre la possibilità di brevettare il software. Ma questa è ormai cosa vecchia: ne hanno parlato tutti i maggiori siti di news, FFII ha dedicato un sito, Florian Mueller ne ha scritto nel suo blog, proponendo una sintesi e una serie di strumenti per facilitare l’analisi del malloppo della commissione e poter quindi partecipare alla consultazione (dovremmo farlo tutti!).
Ma questo non poteva bastare. La strada è lunga e complicata, e non esente da richi… E allora hanno avuto una brillante idea! Ricordate vero il comico tentativo di far approvare la direttiva sui brevetti sul software ai ministri di caccia e pesca? questa volta hanno pensato:

“ma perché sbattere tanto la testa per fare in modo che ci sia una legislazione uniforme che preveda anche la brevettazione del software? e se invece facciamo in modo che basti brevettare in un paese membro perché il brevetto sia valido per tutti?”.

Klaus-Heiner Lehne

Geniale. Questo colpo di genio si chiama mutual recognition of national patents. Il genio che ci ha messo la faccia è Mr. Klaus Heiner, un conservatore tedesco.

Per fortuna che il gruppo dei verdi ha subito sfoderato un emendamento e che Piia-Noora Kauppi ha puntato i piedi e ha fatto votare compatto il PPE a favore dell’emendamento.

Piia-Noora KAUPPI

La storia completa sul blog di Florian Mueller: qui e qui.

FSFE ringrazia

Leggiamo su www.italy.fsfeurope.org:


(2005-07-08) Ringraziamento agli europarlamentari

Gentili On. Bonino, Pannella, Sbarbati, Toia,
voglio esprimervi il mio sentito ringraziamento per l’appoggio fornito in questi anni per evitare che l’oscena pratica dell’EPO di rilasciare brevetti sul software venisse sancita da una direttiva europea. Mi preme ringraziarvi pubblicamente perché i non bene informati potrebbero fraintendere il voto di astensione, che invece per noi rappresenta una chiara censura all’operato dell’EPO. D’altronde con alcuni di voi il lavoro per evitare i danni all’economia europea era iniziato addirittura nella passata legislatura.

Nell’attesa di rivolgere le attenzioni all’EPO e risolvere definitivamente la questione brevetti software in Europa, Vi porgo i miei migliori saluti.

Stefano Maffulli
Presidente sezione italiana FSFE

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