Qualcosa su di me...

Sono nato e ho sempre vissuto nell'operoso nordest, ma ho viaggiato molto, sia in Italia che all'estero, per lavoro e per svago. Mi occupo di software libero e di mare per passione e per lavoro. Man mano che invecchio la passione si sposta sempre più verso il mare. E il lavoro pure. Ho molte altre passioni e interessi, ma li tengo per me, mi piace avere una vita privata.

Questo sito...

Un po' home page alla vecchia maniera, un po' blog, un po' raccolta di foto, un po' un posto dove mettere cose per gli amici che sai che ti leggono. Non sono costante nell'aggiungere contenuti a questa cosa, ma scrivo solo quando mi sembra ne valga la pena. (Bugia: scrivo anche quando non ne vale la pena per niente).

Archive: politica

Copiare software non è reato

Approfitto dell’articolo di Punto Informatico per dare notizia del dibattito che si terrà il 21 Giugno a Padova.

Cito:
«Padova - Si terrà nel corso dello Sherwood Festival di Padova, il 21 giugno, una serata di discussione sul software libero, la condivisione dei saperi e il diritto di copia. Un appuntamento organizzato da CopyRiotCafè che prenderà il via alle 21 nello spazio Cinestreet. “Oggi il software libero, insieme alle licenze diverse da “tutti i diritti riservati” - si legge in una nota - crescono come ipotesi reali per la condivisione di contenuti, come dinamiche di diffusione sociale delle tecnologie, come nuove pratiche per la loro gestione.

Dentro il magma del mercato globale, cresce una alternativa forte su cui costruire la produzione di valore: il software libero. Combattuto con pervicacia da monopolisti di ogni ordine e grado per lederne il potenziale innovativo e libertario, corteggiato da corporation e grand gruppi per catturarne le spinte ambiziose e democratiche, il free software ha rotto gli argini, mettendo tutti noi davanti a nuove sfide e possibilità”.

Tra gli interventi previsti quelli di Carlo Gubitosa, autore di “Elogio della pirateria”, Alessandro Rubini, programmatore, Paolo Didonè, Associazione software libero, Davide Dozza, openoffice.org.»

Altri URL:

Chi ha vinto?

E allora chi ha vinto? Il sito di Forza Itaila dice che “La lunga notte elettorale ha sancito la vittoria politica di Silvio Berlusconi e di Forza Italia” ma la coalizione di centrosinistra ha la maggioranza alla camera e al senato. Il sito del Ministero dell’Interno va e non va, ma ci hanno messo a disposizione ben due server per seguire i risultati elettorali secondo per secondo, addirittura con i feed rss!

Per inciso: a me piacerebbe che non si parlasse di elezioni fino al mattino del martedì, quando tutti i dati sono definitivi, non si fanno figure improbabili commentando dati che quando hai finito di parlare sono già cambiati. A me che ero presidente di seggio in un paesotto della provincia di Padova sono arrivati una trentina di sms, anche nel corso della notte, di persone che mi chiedevano “come è andata da te?”.
E’ andata che le persone hanno votato - più del 90% - e questo è il secondo dato più significativo di queste elezioni finite alla pari. Ma è andata anche che tante persone sono arrivate al seggio incazzate, impaurite, agitate. Per questi dati non ci sono statistiche da consultare, non ne parleranno nei talk show. Ma secondo me è questo il dato più importante. E non mi piace granché.
P.S. - è andata pure che qualcuno ha giocato con i computer

I coglioni sono tanti, milioni di milioni

Ce la facciamo questa volta a mandarlo a casa?

Caro candidato

All’interno dell’Associazione Software Libero stavamo ragionando sul futuro del panorama politico italiano, cercando di capire come si mette per il software libero dopo il 9 Aprile, abbiamo deciso che era l’ora di smettere di fare ipotesi e di chiederlo ai diretti interessati: i candidati e i loro partiti

Abbiamo scritto la mail che segue a tutti gli Onorevoli della legislatura agli sgoccioli, tutti i partiti che si presentano alle prossime elezioni e per quanto possibile ai nuovi candidati.

Chiediamo una presa di posizione precisa che pubblicheremo sul nostro sito subito dopo il 9 aprile. Nei prossimi anni - che siano al governo o all’opposizione - chiederemo agli eletti e ai partiti di rispettare gli impegni presi e vigileremo sul loro operato.

Da: Assoli
Oggetto: Richiesta informazioni

Egregio/a Candidato/a,

L’Associazione Software Libero è una entità legale senza scopo di lucro
che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in
Italia ed una corretta informazione sull’argomento.
Può trovare maggiori informazioni su di noi e le nostre attività sul
nostro sito: http://softwarelibero.it

Con motivo delle elezioni politiche del 9 aprile stiamo prendendo
contatto con tutti i partiti politici affinché ci illustrino la loro
posizione in merito all’utilizzo di Software Libero da parte della
Pubblica Amministrazione.

Le proposte o prese di posizioni che ci arriveranno saranno pubblicate
nel nostro sito web e diffuse attraverso i nostri canali di
comunicazione con l’obiettivo di raggiungere un ampio numero di persone
interessate a questo tipo di tematiche.

Le saremo grati se anche Lei ci vorrà illustrare sinteticamente la Sua
posizione e quella del Suo partito in merito all’adozione di software
libero e di standard di scambio dati liberi nella Pubblica
Amministrazione. In particolare vorremmo sapere che ne pensa riguardo:

* L’uso di formati aperti per i dati e i documenti della Pubblica
Amministrazione

* Il rilascio del software prodotto da/per la pubblica
amministrazione con licenza libera persistente

* La preferenza per soluzioni libere rispetto a quelle
proprietarie a meno di motivate ragioni tecniche.

* La necessità di impedire l’adozione di norme che permettano la
brevettabilità del software.

* La necessità di vigilare sul cosidetto Trusted Computing
considerando prioritaria la salvaguardia della libertà delle
persone.

In attesa di una sua pronta e puntuale risposta le porgo i miei più
cordiali saluti


Associazione Software Libero
http://softwarelibero.it

Il software libero come dato scontato

L’altro ieri ho partecipato al convegno L’Innovazione necessaria: creatività, cooperazione, condivisione a Roma.

Decisamente un’esperienza nuova e diversa, piena di persone molto interessanti che provenivano dalle realtà più diverse, tutte accumunate da alcune necessità comuni: libertà in Rete, libertà della Rete, comunicazione, condivisione, rete, fare rete, ecc..

La sorpresa più bella è che io che ero lì per parlare di software libero non ho dovuto dire nulla: avevano già detto tutto gli altri. Hanno dimostrato di conoscere il software libero, di aver capito che è una questione di libertà e non di gratuità.  Hanno discusso dell’importanza del software libero per i singoli, per la musica, per l’arte, per la cultura in generale, nella formazione, nelle istituzioni, nella PA. Hanno parlato parzialmente anche dei rischi connessi alla brevettazione, al trusted computing.. insomma hanno detto molto e mi hanno lasciato senza parole. E io questo ho detto.

Bravi, complimenti.

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